Island of Beauty

A sole due ore di distanza da Melbourne si trova una piccola gemma australiana: Phillip’s Island.

Conosciuta soprattutto per i suoi simpatici abitanti, i pinguini, quest’isola è ricca di paesaggi mozzafiato e di natura incontaminata.

Una cosa da non perdere assolutamente sono le passeggiate sulle scogliere a picco sull’oceano, il percorso che mi è piaciuto di piu’ è stato quello da Cape Woolamai Surf beach: questa spiaggia è il punto di partenza per diversi sentieri dai quali si può ammirare il paesaggio circostante.

Uno degli itinerari porta alle cosiddette “Colonnades”, delle colonne in basalto molto suggestive, meglio osservarle con la bassa marea; sull’isola bisogna stare infatti molto attenti a questo cambiamento in quanto molti posti non sono accessibili con l’alta marea.

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Un altro percorso che parte sempre da questa spiaggia è l’ “Old Granite Quarry walk”, una passeggiata nel bel mezzo di cespugli e prati che termina con delle rocce in granito rosa a picco sull’oceano; nel tragitto troverete numerosi canguri a farvi compagnia.

Un’altra cosa da non perdere a Phillip’s Island è il “Pelican feeding”, ogni giorno alle 12 circa recatevi a San Remo, un piccolo villaggio all’ingresso dell’isola e qui potrete assistere in diretta al pranzo di enormi pellicani che si riuniscono per rivendicare il loro pasto, i pescatori della zona sono molto attenti alle loro esigenze e si prendono cura di loro.

Quando si tratta del pranzo non sono esattamente degli animaletti pacifici, potrete assistere ad una lotta all’ultimo pesce: attenzione a non finire nella mischia!

Per finire, la cosa principale da vedere su Phillip’s Island è la Penguin’s parade: dopo il tramonto centinaia di pinguini ritornano nelle loro tane, è veramente uno spettacolo unico vederli tornare tutti insieme a casa.

Il periodo migliore per avvistarli è sicuramente l’estate (Novembre-Febbraio), quando sono molto piu’ numerosi anche perchè è la stagione della riproduzione; ma lo “spettacolo” è presente durante tutto l’anno.

E’ consigliabile prenotare in anticipo il biglietto per quest’avvenimento in quanto è molto gettonato, soprattutto in estate: il prezzo per un adulto è di 26.20 AUD mentre è di 13 dollari per i bambini (4-15 anni).

Enjoy Phillip’s Island!

 

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Gloomy places in Victoria

 

Recentemente ho trascorso un periodo a Phillip Island (Victoria) e mi sono imbattuta in un posto “oscuro”.

Si tratta della St Paul’s Home for Boys, questo è stato un riformatorio aperto nel 1914 e rimasto in attività fino agli inizi degli anni 2000.

E’ passato sotto varie proprietà, diventando sede di un’associazione benefica di aiuto ai ragazzi disagiati dopo il 1975 e una scuola fino agli inizi del 2000 quando è stata chiusa definitivamente e messa in vendita.

Originariamente è stato però un istituto di correzione per giovani delinquenti dagli 8 ai 18 anni che venivano rieducati attraverso la scuola e il lavoro per poi essere reinseriti in società.

L’istituto è composto da una serie di edifici e da una chiesa, collegate da un ampio giardino.

Gli edifici sono conservati ancora molto bene però si trovano i segni di atti vandalici un pò ovunque (vetri rotti, graffiti ecc..).

Troviamo la cucina collegata con la mensa, dove i ragazzi si trovavano per mangiare tutti insieme, un piccolo chiostro che collega la Chiesa agli altri edifici, le stanze degli insegnanti e altro ancora.

Il punto che mi ha impressionato di più sicuramente sono state 2 stanze piene di incisioni fatte moltissimo tempo fa e dove si dice che i ragazzi venivano rinchiusi in punizione e spesso subissero abusi e maltrattamenti.

L’atmosfera è abbastanza particolare, consiglio di farci in salto per un’esperienza da “brivido”.

 

 

Living in the capital city in Australia

Canberra, la capitale australiana, è stata inserita tra le destinazioni da visitare nel 2018, non senza parecchie polemiche.

La città in effetti è parecchio noiosa e non ha molto da offrire, è piu’ che altro un posto dove lavorare e dove vivere tranquillamente.

Qui infatti si trovano la gran parte degli uffici governativi e, appena uscendo dal centro città, vi troverete in un’estesa zona residenziale….e basta!!

Anche se ci sono ben 2 università (UC & ANU) non si vedono moltissimi giovani in giro e il posto è molto tranquillo, abitato soprattutto da famigliole o anziani.

Detto cio’ pero’ bisogna dire che ci sono alcuni punti degni di nota, come del resto ogni posto.

Un posto che mi è particolarmente piaciuto è la passeggiata nella riserva che porta al Mount Ainsle, una collina a 843 metri d’altezza dalla quale si ha una vista su tutta la città di Canberra.

Il percorso passa attraverso la tipica vegetazione australiana ed è possibile incontrare canguri ed altri animali tropicali, bisogna stare attenti anche ai ragni perchè con l’arrivare del fresco serale tendono ad uscire dai loro rifugi..

Ci sono vari punti da cui arrivare al Mount Ainsle, esiste anche un percorso dal centro città, dietro al War Memorial Museum.

Un’altra cosa interessante da fare a Canberra è la passeggiata intorno al Lake Burley Griffin, questo è in realtà un lago artificiale, progettato da un architetto americano da cui prende appunto il nome ed inaugurato nel 1964.

Il lago è posto esatto centro  della città e sulle sue sponde si trovano i vari punti di interesse della città: il Parlamento, la National Gallery, la National Library ecc..

Percorrere a piedi tutto il tragitto è possibile ma è molto lungo, infatti la lunghezza del lago è di 11 km, io ne ho percorso solo una parte e mi è piaciuto parecchio anche perché il paesaggio mi ricorda molto casa mia ♡

Oltre a questi 2 punti d’interesse ci sono diversi musei però li ho trovati piuttosto approssimativi, niente di particolarmente interessante.

Canberra quindi non ha moltissimo da offrire a mio parere però chi vuole vivere la vera Australia dovrebbe starci per un breve periodo perché è sicuramente qualcosa di più tipico di Sydney o Melbourne che attraggono gente da tutto il mondo e si perde quindi l’atmosfera locale.

 

Canberra day

In occasione dell’anniversario della fondazione della capitale (ogni secondo lunedì del mese di marzo), ogni anni anno vengono organizzati vari festival a Canberra.

Uno tra questi è ‘Enlighten festival’, una sorta di ‘Fêtes des lumières’ di Lione (nella versione dei poveri 😀 ) .

Gli edifici della zona del Parlamento prendono vita e diversi video e luci vengono proiettati sulle loro superfici, il tutto accompagnato da musica.

L’effetto è strabiliante e finalmente la città, che è sempre molto tranquilla, si popola di gente di ogni tipo, dai più piccoli ai più stagionati.

Le immagini non hanno un tema particolare in realtà, si passa da animali a immagini tecnologiche piuttosto che a fotografie dei partecipanti alla festa modificate in modo bizzarro e poi proiettate.

Questa è una delle manifestazioni che celebra il ‘Canberra day’ ovvero il giorno in cui Canberra è stata consacrata la capitale dell’Australia, ben 105 anni fa.

La parola ‘Canberra’ deriva sia dall’inglese ‘Canberry’ (nome del territorio su cui sorge) e dalla parola aborigena ‘Kambera’ ovvero ‘luogo d’incontro’.

Qui infatti la popolazione locale, gli Ngunnawal, migrava stagionalmente e festeggiava il transito primaverile delle farfalle Bogong attraverso una particolare cerimonia.

Canberra è stata designata come capita le nel 1913, dopo continue dispute tra Melbourne e Sydney.

Il suo stemma è rappresentato da uno scudo sorretto da un cigno nero (rappresentante la popolazione aborigena) e da un cigno bianco (rappresentante i coloni inglese, trasferitesi nella zona) che include l’affermazione ‘pro rege lege et grege’ cioè ‘per il re, la legge e il popolo’.

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Potoroo Palace – Merimbula

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Continua il mio viaggio alla scoperta degli animali australiani 🙂

Oggi sono andata in un “animal sanctuary” qui a Merimbula, ovvero una sorta di rifugio per il soccorso e recupero di animali selvatici.

Qui gli animali trovano una nuova casa sicura dove poter vivere, dopo aver vissuto situazioni di pericolo.

Il Potoroo Palace consiste in un parco al cui interno sono presenti diverse gabbie, ognuna per una specie diversa di animale; gli unici animali liberi di scorrazzare nel parco sono i canguri e alcuni tipi di pappagalli (sfortunatamente 😦 )

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Inizio la visita alle 11 quando una ranger del parco presenta gli animali del parco e successivamente libera e ci fa conoscere un’ ECHIDNA, un formichiere spinoso, in modo da darle il suo pranzo 🙂

 

Ci racconta che è stata trovata in fin di vita ma che dopo un lungo periodo di recupero adesso è in ottima salute, ha 10 anni e potrebbe vivere fino a 30/40 anni in cattività (20 anni nel suo habitat naturale), inoltre è bella vorace: mangia tuttala sua porzione e lecca anche gli avanzi dal contenitore del cibo!

Dopo questa introduzione proseguo la mia visita e trovo gli enormi pipistrelli australiani, un po’ dei rattoni volanti che in questo momento sono semi-addormentati.

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“Chi osa disturbare il mio riposo??”

Trovo anche 2 diversi tipi di wallaby qui: il Parma wallaby e l’Agile wallaby.

Il primo ha un manto piu’ scuro ed è piu’ piccolo del secondo, inoltre sono diffusi in zone diverse dell’australia.

 

Andando avanti con la visita trovo i Dingo, che sono una sorta di cane del deserto australiano; sono bellissimi e sembrano dei cagnolini a tutti gli effetti, non capisco come facciano ad essere considerati pericolosi..ma del resto sono comunque dei carnivori selvatici eheh..

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I pericolosissimi Dingo! 🙂

Ci sono poi tutta una serie di uccelli locali tra pappagalli, emu, l’oca gazza cosi’ come un’intera sala dedicata ai rettili, da serpenti di ogni tipo a lucertolone, camaleonti locali e chi piu’ ne ha piu’ ne metta!

 

Per raggiungere il parco bisogna prendere il bus 790 da Merimbula centro (N.B. i bus sono poco frequenti, ce ne sono solo 4/5 al giorno quindi occorre avviarsi per tempo, considerato che l’orario di chiusura del parco è alle 16) che impiega una decina di minuti per arrivare.

Il prezzo del biglietto per un adulto è di 22 AUD e chi volesse potrebbe acquistare extra un sacchetto di semi/verdure da dare ai canguri in libertà oppure fare un giro con il trenino che attraversa il parco (entrambi costano 2 AUD).

Buona visita! 🙂

 

 

Breakfast in Australia

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“Era ora! Avevo ordinato un’ora fa!”

A proposito di wildlife in Australia, stamattina ho avuto un’esperienza divertentissima! 🙂

Stavo facendo tranquillamente colazione sul terrazzo del motel dove abito e lavoro attualmente, quando all’improvviso ho visto comparire decine di piccoli pappagalletti supercolorati ovunque!!!

Erano bellissimi e non erano per nulla intimoriti di avvicinarsi. Insomma, hanno avuto un comportamento molto simile a quello tenuto dai Wallabies. A quanto pare qui in Australia la fauna si è integrata perfettamente con la presenza umana!

Alla fine, abbiamo fatto letteralmente colazione insieme: ancor prima di avere il tempo di dar loro qualche briciola di pane, si sono fiondati di peso nel mio piatto, hanno staccato dei pezzi di toast e immerso il beccuccio nella mia tazza da thè.. incredibile vero?

Mi sono informata su internet per cercare di capire di che tipo di pappagallo si tratti: a quanto pare sono dei LORICHETTI ARCOBALENO, diffusi soprattutto in Indonesia e, appunto, qui in Australia.

Sono molto chiassosi ma anche molto amichevoli, amano stare in grandi gruppi e a quanto pare sono persino parlanti! Possono imparare alcune parole o prununciare frasi intere: sfortunatamente stamattina non ho avuto occasione di insegnargli nulla di carino… magari proviamo domani!

In Italia il costo di un singolo pappagallino come questo varia dai 150 ai 300 euro, e vivono dai 15 ai 25 anni… mica male!

 

Wanna see Australian wildlife?

Avete sempre desiderato vedere la fauna locale senza dovere necessariamente andare in qualche zoo dove gli animali vivono ingabbiati ed infelici?
Ebbene, ho scoperto un posto dove potrete vedere uno degli animali simbolo dell’Australia, il Wallaby, in totale libertà: il Morisset park!

 

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Un “canguro nano”? No, un Wallaby!

Raggiungerlo è molto semplice: basta prendere un treno da Sydney in direzione Newcastle e scendere alla fermata Morisset station.

Il tragitto dura un paio d’ore circa ed il prezzo è abbastanza contenuto (8.50 AUD durante la settimana e se viaggiate durante il weekend il prezzo è di soli 2.70 AUD per tutta la giornata!), una volta arrivati potrete decidere se avviarvi a piedi al parco (circa 4 km) oppure prendere uno shuttle bus (costo 3 AUD) che vi porterà direttamente nel punto migliore per osservare questi splendidi animali!

Personalmente ho preferito prendere lo shuttle, per due motivi: anzitutto perché non esistono vere e proprie strade pedonali, ma soprattutto perché percorrere circa un’ora sotto il sole cocente di febbraio non è il massimo, specialmente nel caso in cui abbiate in programma un prosieguo di giornata impegnativo!

Il momento migliore per arrivare al parco è prima delle 12, perché dopo quest’ora i rangers nutriranno gli animali ed inizierà a fare molto caldo, ragion per cui i Wallabies tenderanno a ripararsi all’ombra dei cespugli e all’interno del parco.

Una volta arrivati vi troverete di fronte ad uno spettacolo meraviglioso: decine di Wallabies che aspettano solo qualcuno che gli allunghi qualcosa da mangiare (N.B. prima di arrivare al parco premunitevi di portare con voi qualche carota o banana di cui sono ghiotti, ma mi raccomando non il pane che fa molto male!) e per niente spaventati dalla presenza umana.

Potrete dunque avvicinarvi quanto volete e anche accarezzarli: i Wallabies a differenza dei loro cugini più grandi, i canguri, sono molto più tranquilli e docili e non vi attaccheranno.

Se come me siete appassionati di animali, e vi intenerite ogni volta che vedete gli occhietti sornioni e spalancati di sorpresa di un cucciolo, non potrete non rimanere a bocca aperta davanti a queste meraviglie della natura! I Wallabies sono super mansueti, e non vedono l’ora di interagire con le persone per farsi coccolare un po’!

Inutile dire poi che questi simpatici marsupiali non si trovano in nessun’altra zona del mondo, se non in cattività.

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E dopo la pappa, è d’obbligo un po’ di relax!
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Riuscite a vedere il piccolo intruso nel marsupio??
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È vero, i miei amici Quokka vengono meglio nei selfie, ma… ci stiamo lavorando!

Enjoy! 🙂